Video di Masanobu Fukuoka

Video di Panos Manikis

La nascita della food forest di Cuneo

Permacultura e Food Forest. Ritorno al Paradiso Terrestre

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Segnalo questo post di Flavio Troisi dopo la visita al mio giardino foresta.
Permacultura e Food Forest. Ritorno al Paradiso Terrestre

La food forest di 26 anni

Ecco l’ultimo documentario sul giardino foresta/food forest di 26 anni di Onorio Belussi.

Intervista a Giuseppe Moretti

Premessa

Il giapponese Masanobu Fukuoka è la guida che più mi ha aiutato a ritornare contadino e a riavvicinarmi alla Natura, perché di tutte le persone più o meno conosciute, mi ha insegnato meglio a coltivare e a conoscere cos’è e come funziona il mondo naturale perfetto e unito nell’insieme; il bioregionalismo è la corrente occidentale più profondamente ecologica, verso la quale mi sento più attratto e seguo maggiormente, sia leggendo sue pubblicazioni e sia mandando articoli da pubblicare.
Anche se pratico e diffondo maggiormente i principi naturali del “non fare”, da quando ho conosciuto il bioregionalismo ho sempre praticato e diffuso, anche se nella forma minore, la visione bioregionalista.
Come adulto curioso a volte mi sono chiesto se la visione bioregionalista fosse uguale al principio del “non fare”, visto e valutato che ambedue sento come guide, oppure se hanno punti di vista ecologici e basi ambientali diverse.
Per rispondere alla domanda e anche per cercare di capire meglio se quanto ho scoperto ha una direzione simile al bioregionalismo ho intervistato Giuseppe Moretti che è:

  • Uno dei pionieri che ha fondato la Rete Bioregionale Italiana
  • Un membro del Cerchio degli Anziani di “Sentiero Bioregionale”
  • Editore del notiziario bioregionale “Lato Selvatico”
  • Scrittore di libri e articoli
  • Coltivatore biologico

Per contatti con lui: strada Digagnola 24, 46027 Portiolo (MN) – email: [email protected] Continue reading

A proposito del bioregionalismo

Giuseppe Moretti, Coordinatore della Rete Bioregionale Italiana, ha scritto per Movimento Zero un articolo per spiegare sinteticamente in cosa consiste il bioregionalismo, corrente culturale a sfondo ecologico, economico e sociale nata negli anni ’70 nell’America del Nord, come risposta al nascente (e crescente) disagio dell’uomo globale verso il proprio sradicamento e la perdita di identità verso se stesso e verso il mondo circostante.

Secondo la sua dichiarazione, ri-abitare il mondo in cui viviamo significa andare oltre i ‘confini’ che abbiamo tracciato, significa conoscere l’intreccio di relazioni che lega le nostre vite con l’ambiente che ci circonda. Significa pensare a noi stessi come parte interdipendente del mondo naturale, e, forse ancora più importante, sviluppare un senso del posto che sappia andare oltre il dogma dell’uomo signore e padrone del creato, e allargare invece il senso di comunità con tutti i viventi: umani e non-umani che siano. Il bioregionalismo è un tentativo per recuperare questo senso di appartenenza.

È possibile scoprire di più sul bioregionalismo leggendo l’articolo nella sua interezza e l’intervista a Giuseppe Moretti.
Consiglio anche la lettura di questo articolo a cura di Paolo D’Arpini.